Il fantasma dell’Opera

da www.operalife.it

Abbiamo visto come spesso l’Opera accompagni film, cartoni animati o addirittura pubblicità, non solo come colonna sonora, ma venendo addirittura usata come elemento importante della narrazione. L’articolo di oggi riguarda un altro campo artistico influenzato dall’Opera.

Parliamo infatti della letteratura, all’interno della quale vediamo come è stata assorbita l’importanza culturale del teatro e della lirica. I protagonisti di una storia possono ritrovarsi a teatro, incontrarsi durante le prove o addirittura immaginare di essere loro stessi i tenori sul palco. “Un romanzo dentro il romanzo“ che sceglie come sottofondo musicale l’Opera che, in questo caso, si trasforma anche in protagonista.

fantasma2Quando parliamo dell’opera nell’ambito della fiction, una delle prime figure che ci viene in mente è quella del protagonista de “Il Fantasma dell’Opera“.

Pubblicato nel 1910 da Gaston Leroux ed ambientato nella Parigi di fine ‘800, questo romanzo ci racconta la storia della giovane Christine D’aé, che si ritrova da ballerina di fila a diventare soprano del Teatro dell’Opera, grazie agli insegnamenti ed all’aiuto del misterioso Erik, il fantasma del titolo. Costui, delle cui origini ci viene detto molto poco e sempre per bocca di altri personaggi, è un uomo dalle molteplici abilità e interessi che spaziano dal canto alla muratura. Si cela al mondo per via del suo volto deturpato, coperto da una maschera, ed ha fatto del teatro e dei cunicoli sotto di esso la sua casa (collaborando alla costruzione). Innamorato di Christine e della sua voce, farà di tutto per farle realizzare il suo sogno, usando qualsiasi mezzo per raggiungere il suo scopo. La ragazza invece, seppur attratta in maniera quasi morbosa da questa figura, si ritroverà ad essere corteggiata anche da un suo amico di infanzia, il visconte Raoul de Chagny giovane buono e romantico.

fantasma3In questo romanzo epistolare, a metà tra i generi gotico, romantico e poliziesco, non abbiamo però solo questi tre protagonisti oltre ai vari comprimari della vicenda. Il teatro stesso, con i suoi palcoscenici, le sale, i corridoi, i passaggi segreti ed i cunicoli sotterranei, non è solo il luogo della vicenda. Descritto minuziosamente, con ricchezza di particolari ed aneddoti, diventa quasi un personaggio con una sua personalità, raggiante e pieno di vita davanti agli spettatori, ma oscuro e pieno di segreti dietro le quinte. Quasi un alter ego dello stesso fantasma.

Seppur stroncato dalla critica del tempo, la storia ebbe fin da subito una grande presa sul pubblico, e questo successo è continuato fino ai giorni nostri. Le vicende del romanzo sono state adattate in una moltitudine di spettacoli, film, cartoni animati, fumetti. Lo stesso Erik viene spesso omaggiato dai personaggi di alcune produzioni, in quanto è stato assunto a rappresentante del genere horror insieme a personaggi come Dracula, con cui condivide molti tratti caratteristici.

Dario Medaglia

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